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A NATALE CAPITA CHE...

A NATALE CAPITA CHE...

fine: 24 Dic 2014

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Ecco a voi tutto quanto abbiamo messo in campo per allietare il periodo prima del Santo Natale, per grandi e piccini. FATE FESTA CON NOI!
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AUGURI ALLA CITTA'

AUGURI ALLA CITTA'

fine: 25 Dic 2014

23:59

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Guardandoci negli occhi scopriremo che non sono i balocchi a scaldarci il cuore ma l’amore della famiglia, l’affetto di un amico vero, una stretta di mano, un sorriso inaspettato, un dolce fatto dalla nonna, le note di una ninna nanna che ci cantava la mamma … e allora invece del solito pensierino quest’anno vi regaliamo un po’ d’amore avvolto nella carta della comprensione, con un abbraccio al posto del nastrino colorato. BUON NATALE A TUTTI!
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CALENDARIO dei BERGAMINI

CALENDARIO dei BERGAMINI

15:59

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Il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo della PRO LOCO GORGONZOLA vi augurano BUONE FESTE Chi volesse ottenere il libro con il relativo calendario lo può richiedere inviando la richiesta per e-mail all'indirizzo: prolocogorgonzola@vodafone.it
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Calendario 2015

Calendario 2015

20:45

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Vi presentiamo in anteprima il calendario delle manifestazioni 2015 che abbiamo pensato per voi. Per ora.... BUON ANNNO NUOVO! Donatella e il Consiglio Pro Loco
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FALO' DI S. ANTONIO

FALO' DI S. ANTONIO

20:45

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Vi aspettiamo numerosi per bruciare i brutti ricordi dell'anno appena passato. Ore 20.45 Via Piacenza
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Uscita a Borghetto di Valeggio

07 settembre 2014
Dalle ore 07:30 alle 09:30
Presso: stazione metropolitana, Piazzale Europa, -

Ultimi giorni di preparazione anche per l’uscita a Borghetto di valeggio.

Certificato come uno dei più bei borghi d’italia Borghetto merita una visita . Ecco qualche informazione in più:

Borghetto, toponimo di origine longobarda che significa “insediamento fortificato”, è il nome del primo abitato sorto nei pressi del punto di guado del fiume Mincio.

Valeggio significherebbe “luogo pianeggiante”, anche se la tradizione, in modo più suggestivo, riferisce il toponimo a Vale dium, “Valle degli dei”.

La storia di Borghetto è quella di un punto di passaggio importante e di una zona di confine contesa da opposti eserciti.

Il guado del Mincio era il più comodo e sicuro a sud del lago di Garda, e il fiume una barriera naturale, nei secoli, tra le terre del mantovano e quelle del veronese, in una zona di frontiera presa di mira da signorie ed eserciti che qui avevano i loro appetiti: i Gonzaga, gli Scaligeri, i Visconti, la Serenissima di Venezia, l´Austria, la Francia.

Hanno plasmato questi luoghi anche le battaglie napoleoniche e, soprattutto, quelle risorgimentali: eppure, il verde serpente del Mincio che qui si snoda per le campagne, rivela un´Arcadia insospettabile, suscita rêveries senza fine.

Il paesaggio è immobile, perenne, senza tempo e ci riporta al nostro bisogno di sorgenti, alle nostre fonti, come in ogni mito fluviale in cui acqua e sogni si confondono. Passeggiare a Borghetto di sera per vedere un tramonto sul Mincio, o quando la nebbia confonde i contorni delle case facendo affiorare solo i merli ghibellini, è come naufragare in un medioevo immaginario.

Borghetto è solo questo pugno di case, un antico villaggio di mulini in completa simbiosi con il suo fiume. Un idillio fluviale, con i tre antichi mulini che sembrano nascere dall´acqua.

Il Ponte Visconteo, straordinaria diga fortificata, costruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, è stato definito un “check-point d´antico regime”. Lungo 650 m. e largo 25, ultimato nel 1395, era raccordato al sovrastante Castello Scaligero da due alte cortine merlate e integrato in un complesso fortificato che si estendeva per circa 16 km.

Il Castello dalla sommità della collina continua a dominare con le sue torri la valle del Mincio.
Della sua parte più antica resta la torre Tonda, singolare costruzione risalente al XII sec., mentre il resto del complesso è databile al XIV sec.

Era dotato tre ponti levatoi di cui solo uno si è conservato. Infine, dentro il borgo, la Chiesa di S. Marco Evangelista è la ricostruzione in stile neoclassico (1759) dell´antica pieve romanica dedicata a Santa Maria (sec. XI), di cui restano due pregevoli affreschi quattrocenteschi.

Prodotto:

è Borghetto stesso, un unicum urbanistico creato in simbiosi con il fiume Mincio.

La cosa più bella che offre ai visitatori è appunto un paesaggio naturale di grande respiro e suggestione: le acque del fiume indugiano silenziose tra anse e canneti, dove nidificano numerose specie di uccelli, tra cui i cigni, ma si agitano e imbiancano anche in piccole cascate, che fanno da sottofondo alle chiacchiere della gente, raccolte e protette dalle imponenti rocche del Ponte Visconteo.

Piatti Tipici:

Speciali al burro fuso e salvia, ma ottimi anche in brodo, i celebri tortellini di Valeggio spadroneggiano tra i primi (rigorosamente fatti a mano, si possono acquistare in numerosi pastifici di Valeggio e Borghetto).

Qui il tortellino è chiamato “nodo d´amore” perché ricorderebbe il nodo di un fazzoletto di seta intrecciato da due amanti prima di gettarsi nel Mincio.

Il fiume è protagonista nei secondi: luccio in salsa, trota e anguilla, preparati in vari modi, sono da gustare accompagnati dai vini Doc della zona, il Bianco di Custoza e il Bardolino.